Capibara, allarme dal Brasile: “Roditori devastano raccolti”. Timore per zecca a Manaus

L’invasione dei capibara nel Ceará minaccia gravemente l’agricoltura locale, causando danni economici e rischi per la salute pubblica, mentre gli agricoltori chiedono interventi urgenti dalle autorità.
Capibara, allarme dal Brasile: "Roditori devastano raccolti". Timore per zecca a Manaus - (Credit: www.quotidiano.net)

La situazione agricola nel Ceará, regione nord-est del Brasile, sta affrontando una grave minaccia a causa dell’invasione dei capibara. Questi grandi roditori, i più grandi al mondo, stanno causando danni ingenti alle coltivazioni locali. Gli agricoltori chiedono azioni urgenti da parte delle autorità per affrontare il problema e proteggere le loro risorse.

L’impatto devastante sui raccolti

Negli ultimi mesi, il numero di capibara nel Ceará è aumentato in modo esponenziale, mettendo in crisi le piantagioni di erba, canna da zucchero e legumi. Marcelo Bandeira, un esperto zootecnico e direttore della Stazione di piscicoltura del Dnocs, ha espresso preoccupazione per le perdite economiche significative che gli agricoltori stanno subendo. Gli attacchi ai raccolti causati da questi roditori hanno richiesto un immediato intervento.

Il gigante roditore non ha nemici naturali nel suo nuovo ambiente, e questo accentua il problema. Se non vengono implementate strategie efficaci, il rischio di una catastrofica riduzione della produzione agricola è in aumento. Le recinzioni rafforzate sono diventate una soluzione temporanea per proteggere i raccolti, ma il costo di queste misure è gravoso e non tutti gli agricoltori possono affrontarlo.

Rischi per la salute pubblica e gestione ecologica

Oltre a mettere a repentaglio l’economia agricola, la proliferazione dei capibara solleva anche preoccupazioni in merito alla salute pubblica. Questi animali sono noti per ospitare una particolare specie di zecca che trasmette la febbre maculosa, una malattia potenzialmente letale. Con la diffusione di quest’epidemia, la necessità di un intervento coordinato tra agricoltori e funzionari delle istituzioni è diventata sempre più urgente.

L’IBAMA, l’Istituto brasiliano dell’ambiente e delle risorse naturali, ha riconosciuto l’importanza di un approccio integrato per affrontare la situazione. Il coinvolgimento di diverse entità è fondamentale per recuperare le aree protette e garantire una gestione sostenibile della fauna e della flora locale.

La questione legale e le proposte per una soluzione

Attualmente, le leggi brasiliane vietano la caccia ai capibara e ad altri animali selvatici, con pene che possono arrivare fino a un anno di detenzione. Questo rende difficile per gli agricoltori trovare soluzioni immediate di controllo della popolazione di capibara. Tuttavia, si evidenzia la necessità di politiche più flessibili che possano consentire una gestione più efficace di queste specie invasive.

Senza un intervento concreto e tempestivo da parte delle autorità locali e federali, la situazione nel Ceará potrebbe aggravarsi ulteriormente. Gli agricoltori continuano a fare appello affinché le istituzioni si facciano carico del problema e si sviluppino strategie per minimizzare il danno e migliorare la sopravvivenza delle loro coltivazioni. La salute economica della regione e la sicurezza alimentare potrebbero dipendere da una risposta efficace a questa emergenza ecologica e agricola.