La tragica scomparsa di Margaret Spada, avvenuta a causa di complicazioni dopo un intervento di rinoplastica a Roma, ha scosso l’opinione pubblica e avviato un’inchiesta penale. Il fidanzato della giovane, Salvatore Sferrazzo, ha fornito dettagli agghiaccianti sulle ultime ore vissute con lei e sul drammatico intervento che ha portato al suo decesso. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo nei confronti dei medici coinvolti, Marco e Marco Antonio Procopio.
L’intervento e la preparazione: il pranzo prima della tragedia
Il 4 novembre, Margaret e Salvatore si concedono una pausa pranzo in un centro commerciale. Hanno scelto un fast food, il Burger King, dove la ragazza ha mangiato solo metà panino e alcune patatine. La segretaria dello studio medico aveva rassicurato i futuri pazienti che non ci sarebbero stati problemi e che Margaret poteva consumare il pasto senza preoccupazioni. Questo momento sereno precede un’ora drammatica che sconvolgerà le loro vite.
Dopo il pranzo, dirigendosi verso lo studio dei Procopio per l’intervento programmato nel primo pomeriggio, l’atmosfera era apparentemente normale. Salvatore, ignaro di ciò che stava per accadere, descrive il suo stato d’animo come tranquillo. Tuttavia, la situazione è cambiata drasticamente dopo che l’anestesia è stata somministrata a Margaret. Le cose hanno cominciato a precipitare quando la giovane ha avvertito una sensazione di malessere, spingendo il medico a contattare Salvatore per chiedere il suo intervento.
La chiamata d’emergenza e i momenti angosciosi
Il medico Marco Antonio Procopio chiama Salvatore per chiedergli di venire a calmare Margaret, indicandogli che era molto agitata. Nonostante la richiesta urgente, il fidanzato non è stato autorizzato ad entrare nella sala operatoria. Questo rifiuto ha creato in lui un forte senso di angoscia e preoccupazione. Salvatore ricorda che, avvicinandosi alla porta della sala, fu intercettato e portato via, offrendogli un caffè per tentare di distrarlo dal tumulto che stava avvenendo all’interno.
La scena che poi ha osservato attraverso una finestra è stata sconvolgente. Margaret appariva in difficoltà, con un tubo in bocca mentre il personale medico cercava di soccorrerla. In quel momento, l’intensità del panico ha colpito Salvatore, che ha compreso che qualcosa stava seriamente andando storto. Pochi istanti dopo, Margaret viene trasferita d’urgenza in ambulanza all’ospedale Sant’Eugenio.
L’esito tragico e l’apertura dell’indagine
Nonostante gli sforzi di rianimazione da parte dei medici al Sant’Eugenio, le condizioni di Margaret non sono migliorate, portandola a perdere la vita il 7 novembre. La notizia ha segnato profondamente amici e familiari, mentre la comunità si stringeva attorno alla famiglia della giovane.
A seguito di questo evento drammatico, la procura di Roma ha avviato un’indagine sul caso, con l’obiettivo di fare luce sulle circostanze che hanno portato a questo tragico epilogo. Il pm Eleonora Fini, insieme ai carabinieri del Nas, sta esaminando i dettagli dell’intervento, cercando potenziali errori nei protocolli di sicurezza adottati dai medici. L’attenzione è rivolta non solo alle procedure seguite, ma anche alle comunicazioni tra il personale medico e i familiari della paziente.
La storia di Margaret Spada è ora al centro di un’inchiesta che promette di esaminare a fondo le responsabilità legate a questo intervento chirurgico fatale, suscitando interrogativi sul tema della sicurezza in sala operatoria e sulla vigilanza dei pazienti sottoposti ad anestesia.